Come funziona la dogana vinicola?
Agli occhi delle autorità doganali, il vino non è un prodotto come gli altri. Trattandosi di una bevanda alcolica soggetta ad accisa, ogni movimento di vino — che venga venduto in Francia, spedito all'interno dell'Unione Europea o esportato al di fuori dell'UE — comporta precisi obblighi amministrativi. Ecco cosa deve sapere ogni professionista e quali sono le azioni concrete da intraprendere.
Come funziona la dogana vinicola: le basi
Le accise
Le accise sono un'imposta indiretta sul consumo di alcolici. Si applicano sulla quantità prodotta o importata, non sul valore del prodotto. In Francia, sono generalmente a carico del viticoltore (o del depositario autorizzato) al momento dell'immissione al consumo.
Per quanto riguarda le importazioni, la responsabilità ricade sull'importatore o sul depositario autorizzato nel paese di destinazione.
Le aliquote variano a seconda della categoria del prodotto: i vini fermi, i vini spumanti, i vini dolci naturali, le birre e i superalcolici non sono tassati allo stesso modo. Tali aliquote vengono riviste ogni anno con decreto ministeriale.
La capsula rappresentativa dei diritti (CRD)
Fino al 2019, le bottiglie di vino commercializzate in Francia dovevano obbligatoriamente essere munite di una capsula di garanzia (CRD), prova visiva del pagamento delle accise. Dal 1° giugno 2019, tale capsula non è più obbligatoria per i vini e gli champagne. Può essere sostituita da un Documento di Accompagnamento Semplificato (DSA) allegato alla merce.
In pratica: se acquistate del vino da un viticoltore che non ricorre più alla CRD, assicuratevi che ogni spedizione sia accompagnata da un DSA.
L'EMCS e il DAE
Per qualsiasi movimento di prodotti soggetti ad accisa tra paesi dell'Unione Europea, gli operatori devono utilizzare l'EMCS (Excise Movement and Control System), il sistema informatico europeo di monitoraggio dei movimenti dei prodotti soggetti ad accisa.
Ogni spedizione genera un Documento di Accompagnamento Elettronico (DAE) tramite la procedura telematica GAMMA. Questo documento deve accompagnare la merce durante il trasporto. Si consiglia vivamente di stamparne una copia cartacea da allegare ai pallet, anche se la procedura è dematerializzata.
Le misure concrete da adottare in base alla vostra situazione
Se vendete in Francia
Il vostro fornitore (viticoltore o depositario autorizzato) è responsabile della dichiarazione e del pagamento delle accise. In qualità di acquirente professionale, non dovete compiere alcuna procedura specifica, ma dovete conservare i documenti che attestano il pagamento (DSA o CRD sulle bottiglie).
Se spedite o ricevete vino all'interno dell'UE
Ogni spedizione tra Stati membri deve essere accompagnata da un DAE generato tramite GAMMA. Il destinatario deve confermare la ricezione nel sistema all'arrivo della merce, il che chiude la pratica nell'EMCS.
Aspetti da tenere in considerazione:
- Non fate mai circolare una spedizione senza un DAE valido. In caso di controllo, la merce potrebbe essere bloccata.
- Le accise sono dovute nel paese di destinazione, non in quello di spedizione.
- I tassi variano notevolmente da uno Stato membro all'altro: tenetene conto nel calcolo del prezzo di costo.
Se esportate al di fuori dell'UE
L'esportazione al di fuori dell'Unione Europea comporta una dichiarazione in dogana tramite la procedura ECS (Export Control System). La merce viene posta in regime sospensivo fino a quando non lascia il territorio doganale europeo. Una volta confermata l'uscita, le accise non sono dovute in Francia.
D'altra parte, nel paese di destinazione si applicano obblighi specifici: certificato di origine, controetichetta, registrazione presso le autorità sanitarie locali a seconda del paese. Tali requisiti variano notevolmente da un mercato all'altro.
Esportazione di vino francese negli Stati Uniti
I documenti da avere sempre con sé
Qualunque sia la destinazione, preparate un fascicolo per ogni spedizione:
- La fattura commerciale
- Il DAE (o DSA per i trasferimenti interni)
- La bolla di consegna
- Per le esportazioni al di fuori dell'UE: la dichiarazione di esportazione ECS e qualsiasi certificato richiesto dal paese di destinazione
Attenzione: la normativa è in evoluzione
La normativa doganale è soggetta a continue modifiche: aliquote delle accise, procedure digitali, requisiti specifici per ogni paese. Le informazioni qui riportate sono valide alla data di pubblicazione. Per qualsiasi operazione vincolante, si consiglia di consultare il sito delle dogane francesi (douane.gouv.fr) o di rivolgersi a uno spedizioniere specializzato in vini e liquori.
Les Grappes Pro gestisce per voi la documentazione relativa alle esportazioni
Noi di Les Grappes Pro ci occupiamo della documentazione di esportazione dal lato francese per tutte le spedizioni internazionali: DAE, fatture commerciali, certificati di origine a seconda delle destinazioni. Non dovrete coordinarvi direttamente con ogni singolo viticoltore.
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