Angiò
La denominazione AOC Anjou è riservata ai vini fermi rossi e bianchi. Il vigneto si trova principalmente nel dipartimento del Maine-et-Loire, a sud di Angers, ma si estende anche su alcuni comuni dei dipartimenti delle Deux-Sèvres e della Vienne. Con una superficie di circa 2.400 ettari, la produzione annuale può raggiungere i 135.000 ettolitri. L’Anjou si estende su due…
Angiò
La denominazione AOC Anjou è riservata ai vini fermi rossi e bianchi. Il vigneto si trova principalmente nel dipartimento del Maine-et-Loire, a sud di Angers, ma si estende anche su alcuni comuni dei dipartimenti delle Deux-Sèvres e della Vienne. Con una superficie di circa 2.400 ettari, la produzione annuale può raggiungere i 135.000 ettolitri. L’Anjou si estende su due grandi aree geografiche ben distinte: a ovest si trova il massiccio armoricano con i suoi terreni scistosi e a est il bacino parigino con i suoi terreni bianchi derivati dal tufeau. Questo terroir molto ricco permette di produrre vini molto vari e soddisfa così i curiosi alla continua ricerca di novità. Inoltre, la posizione del vigneto nella Valle della Loira permette alla vite di beneficiare del clima oceanico, ma anche di un microclima caratterizzato da venti secchi e precipitazioni inferiori a 600 millimetri di acqua all’anno. Ci sono quindi tutti i presupposti per produrre vini di qualità. Per quanto riguarda i vitigni, l’AOC bianco è prodotto prevalentemente con Chenin, che deve essere presente in una percentuale minima dell’80% nell’assemblaggio. Gli altri vitigni utilizzati, ma in misura minore, sono lo chardonnay e il sauvignon. Per quanto riguarda l’Anjou rosso, i vitigni principali sono il cabernet franc e il cabernet sauvignon. Possono essere assemblati con altri vitigni secondari, ma questi non devono superare il 30% della composizione finale. Durante la degustazione, noterete innanzitutto che l’Anjou rosso presenta un colore molto vivace, di un rubino brillante. Il bianco, invece, ha un colore giallo pallido con riflessi verdolii (che può diventare dorato se le uve sono molto mature). Nella seconda fase, i rossi inonderanno il vostro naso di note molto floreali e di frutti rossi, mentre i bianchi di aromi di fiori bianchi e frutti bianchi. Al palato, infine, l’Anjou rosso è apprezzato per la sua corposità rotonda e strutturata da tannini fini ed eleganti, mentre il bianco saprà sedurvi con la sua freschezza, l’equilibrio tra alcol e acidità e il suo carattere molto fruttato. Questi vini hanno la particolarità di poter essere bevuti giovani (già da marzo-aprile), ma hanno un potenziale di invecchiamento di 3 anni. Per abbinamenti enogastronomici di successo, non esitate ad accompagnare la vostra bottiglia di Anjou a pasti a base di carni bianche o rosse, pesce, ma anche asparagi. Potrete così scoprire tutto il potenziale che questo vino ha da offrire!!!