Luberon
Anche se non ci si è mai stati, è impossibile non conoscere il Luberon. Famoso per i suoi borghi arroccati come Gordes, Bonnieux o Ménerbes, ma anche per aver ispirato grandi artisti come Picasso, Camus o André Lhote, il Luberon vanta una ricca storia culturale e vitivinicola, sebbene i suoi…
Luberon
Anche se non ci si è mai stati, è impossibile non conoscere il Luberon. Famoso per i suoi borghi arroccati come Gordes, Bonnieux o Ménerbes, ma anche per aver ispirato grandi artisti come Picasso, Camus o André Lhote, il Luberon vanta una ricca storia culturale e vitivinicola, sebbene i suoi vini non siano sempre stati apprezzati per il loro giusto valore.
Presente findall’antichità, il vigneto del Luberon ha vissuto una vera e propria rinascita grazie al lavoro di viticoltori appassionati. Oggi, la denominazione Luberon (precedentemente AOC Côtes-du-Luberon) si distingue regolarmente nei concorsi e nelle guide specializzate.
Situato nel dipartimento del Vaucluse, a sud della valle del Rodano, il vigneto si estende su circa 3.362 ettari nel cuore del Parco naturale regionale del Luberon. I vigneti, piantati a un’altitudine compresa tra i 200 e i 450 metri, beneficiano di un’ampia escursione termica giornaliera, che garantisce freschezza ed equilibrio.
Il clima,di tipo mediterraneo, offre circa 2.600 ore di soleggiamento all’anno, favorendo una maturazione ottimale delle uve, in particolare per i vitigni bianchi.
I terroir sono variegati e presentano un mix di sabbie del Miocene, detriti calcarei e argille rosse, che contribuiscono alla complessità e alla diversità dei vini prodotti.
I vini della denominazione AOC Luberon sono ottenuti esclusivamente dall’assemblaggio di diversi vitigni. I rossi e i rosati sono a base di Syrah e Grenache Noir, integrati da Mourvèdre e Cinsault. I bianchi combinano in particolare Grenache Blanc, Clairette, Vermentino, Bourboulenc, Roussanne, Marsanne, Ugni Blanc e Viognier.
All’assaggio, i rossi presentano un colore rubino brillante e aromi di frutta matura, spezie e note tostate, con un palato ampio e tannini setosi. I rosati, dal colore vivace con riflessi ciliegia, conquistano per la loro freschezza e il loro equilibrio.
I bianchi presentano un colore chiaro, limpido e brillante, un profumo caratterizzato da note floreali e agrumate (limone, pompelmo) e un gusto armonioso, in equilibrio tra acidità e corposità.
Dal punto di vista gastronomico, i vini del Luberon si abbinano perfettamente sia a carni dal carattere deciso, come l’agnello o la selvaggina, sia a pesce, molluschi o lumache, a dimostrazione della versatilità e della modernità di questa denominazione del Rodano meridionale.