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- 2021
Castelli Montus e Bouscassé
Figura di spicco del Sud-Ovest, Alain Brumont ha profondamente trasformato l’immagine del Madiran nel giro di pochi decenni. Già negli anni ’80, rileva lo Château Bouscassé e intraprende un vasto lavoro di suddivisione in parcelle, passando da un piccolo nucleo di vigneti a un complesso di oltre 120 ettari. I terroir argilloso-calcarei, molteplici e contrastanti, diventano la base di una lettura raffinata e ambiziosa del Tannat.
Poco dopo, acquista lo Château Montus, allora in stato di abbandono. La tenuta viene ricostruita pietra dopo pietra con un obiettivo ben preciso: produrre vini di grande invecchiamento in grado di competere con i più grandi rossi francesi. Montus diventa ben presto l’espressione più ampia e strutturata del suo lavoro, mentre Bouscassé mantiene una visione più classica e terrosa del Madiran.
Sempre all’avanguardia, Alain Brumont innova su numerosi fronti: vendemmie tardive, cuvée dolci, gestione accurata della maturazione, ma anche una padronanza eccezionale dell’affinamento e dell’invecchiamento. La creazione della «cassaforte del Tannat», in grado di ospitare diversi milioni di bottiglie, illustra questa visione a lungo termine in cui il tempo è parte integrante del progetto.
Oggi le tenute sono gestite secondo un approccio ambientale certificato HVE di livello 3, che integra biodiversità, agroforestazione e la riduzione dell’impatto sul suolo e sull’acqua. I vini acquisiscono maggiore sfumatura con il passare degli anni: potenti senza eccessi, profondi, strutturati, ma sempre più accessibili. Più che uno stile, Montus e Bouscassé incarnano una visione gastronomica del Madiran, pensata per la tavola e l’invecchiamento.