Il Domaine Ricardelle de Lautrec, situato nel cuore dell'Aude, incarna la passione per una viticoltura biodinamica certificata Demeter. Ogni goccia dei nostri vini testimonia la nostra dedizione alla natura, offrendo una sinfonia di sapori che celebra la magnificenza del terroir della Linguadoca-Rossiglione. Scoprite la cuvée Scène Pinot Noir: un vino rosso elegante e raffinato, dalla struttura morbida e con una bella persistenza in bocca, ideale per accompagnare i vostri pasti più raffinati.
-3% a partire da 60 bottiglie, ovvero 21,53 € IVA esclusa
ovvero 0,00 € IVA esclusa a bottiglia
Cuvée Scène - Chardonnay n. 9 2025
22,20 € IVA esclusa
Come degustare questo vino?
Consigli per l'abbinamento cibo-vino
Cucina mediterranea
Consigli per il servizio
Servire a una temperatura compresa tra 8° e 10°
Potenziale di invecchiamento
Da bere
La nostra opinione su questa annata
Questo vino affascina innanzitutto per il suo colore luminoso dai riflessi argentei e dalla tonalità oro pallido, segno di una bella freschezza e di una grande finezza.
Al naso, rivela una gamma aromatica elegante ed espressiva che mescola frutta fresca e fiori bianchi. Note di caprifoglio e biancospino si intrecciano armoniosamente, prima di lasciare spazio a un tocco più esotico esaltato da sfumature di agrumi canditi.
Al palato, l'equilibrio è notevole. Ritroviamo gli aromi floreali e fruttati accompagnati da una delicata nota di miele. La consistenza è morbida e piacevole, sostenuta da una bella freschezza che conduce verso un finale vivace, agrumato e minerale.
-3% a partire da 60 bottiglie, ovvero 21,53 € IVA esclusa
ovvero 0,00 € IVA esclusa a bottiglia
Tenuta Ricardelle di Lautrec
Linguadoca
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Francia
A Coursan, nel sud dell’Aude, il Domaine Ricardelle de Lautrec si inserisce in un paesaggio ricco di storia, al crocevia tra La Clape, il Minervois e le Corbières. La Via Domitia costeggia i vigneti e ricorda che questo territorio produce vino da secoli. I 50 ettari della tenuta beneficiano di molteplici influenze, tra il Mediterraneo, la gariga e i venti secchi, che ne strutturano naturalmente gli equilibri.
Nel 1999, Lionel Boutié, rappresentante della quarta generazione di viticoltori, ha compiuto la scelta impegnativa di passare all’agricoltura biologica e, successivamente, alla biodinamica. All’epoca considerata marginale, questa decisione si è rivelata fondamentale: i terreni hanno ritrovato la loro vitalità, la biodiversità si è ristabilita, fino al ritorno dei grandi animali e dei rapaci, diventati un segno distintivo della tenuta.
Certificato Demeter, il lavoro si basa oggi su un'attenta osservazione dei ritmi naturali e sulla ricerca di un'armonia globale. Le pratiche colturali mirano a rafforzare la vitalità dei terreni e a valorizzare al meglio le caratteristiche delle uve, senza
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